
Imperia calcio
UNA STORIA NERAZZURRA
L’Unione Sportiva Imperia nasce la sera del 16 ottobre 1923: è la prima associazione che si intitola in città dopo la fusione di Oneglia e Porto Maurizio e dei piccoli comuni limitrofi.
Preceduta da una riunione preparatoria promossa dagli sportivi Giovanni Bonsignorio, Mario Gorlero, Mario Valentini, la prima assemblea si è tenuta in piazza dell’Olmo, nella palestra di scherma della locale Polisportiva.
Presenziavano, inoltre, Giuseppe Bossi, Emanuelito Ramella, Santino Alassio, Renzo Dulbecco, Enrico Pertusio, Giovanni Bottino, Giovanni Marcucci, Alfredo Canepa, Agide Canetti, Rodolfo Ferrari, Benedetto Bracco, Carlo Gandolfo, Giacomo Terrizzano, Italo Torres, Giuseppe Audissino, Ugo Plinio, Giuseppe Pollastrelli, Luigi Freccerio, Amilcare Languasco, Martino Languasco, Antonio Ramella, Delbecchi, Nino Amoretti. In quella occasione avviene la costituzione del nuovo sodalizio cittadino, con approvazione dello Statuto e delle linee programmatiche generali. Viene eletto il Consiglio Direttivo designando alla presidenza il ragionier Mario Valentini.
Perchè i colori sociali sono il nero e l’azzurro?
Non è nota una versione ufficiale, ma pare che i colori neroazzurri potrebbero essere stati scelti in omaggio al primo presidente, Mario Valentini, che era di origini bergamasche. Qualche anno prima, infatti, l’Atalanta aveva adottato proprio il neroazzurro.
Inoltre, in quegli anni, la scelta non era molto varia: di rossoblù, i colori che andavano per la maggiore, erano già vestiti i giocatori di Genoa e Vado e, pertanto, potrebbe essere stata una volontà di differenziarsi dalle altre società.
Si dà mandato al Consiglio Direttivo per la scelta dei colori sociali e per la nomina di una Commissione Sportiva. Manifestazioni podistiche e natatorie, regate a vela, altre corse ciclistiche, polisportive e campionati provinciali si susseguono alle prime gare del 1924.
Nel novembre del 1924 la prima squadra calcistica nerazzurra è tenuta a battesimo da uno Sport Club locale di Imperia. Nei primi tre anni, l’Imperia non prende parte a nessun campionato. La storia dei risultati sportivi comincia, di fatto, nel 1926.

LO STADIO
Lo stadio di Imperia viene costruito verso la fine degli anni ‘20 del Novecento. Il Comune di Imperia lo acquista nel 1954. Nel 1959 viene intitolato a “Nino” Ciccione, valoroso sportivo imperiese. Spesso oggetto di demolizioni e ricostruzioni importanti fin dai primi anni, nel 1967 partono i lavori più imponenti, che portano a quella che è la conformazione dell’attuale impianto.
L’inaugurazione avviene nel settembre del 1969, in occasione della partita contro l’Albenga, terza giornata del Campionato di Serie D, alla presenza di circa quattromila persone. Nell’estate del 1973 il “Nino Ciccione” è dotato di un adeguato impianto d’illuminazione, con quattro torri faro alte trenta metri.








Nel 1985, dopo i tragici fatti dello stadio “Heysel” di Bruxelles, quando, nel corso della finale di Coppa Campioni tra Juventus e Liverpool, morirono 39 persone, tutti gli stadi italiani sono sottoposti a controlli per valutarne l’agibilità: la Commissione prefettizia imperiese valuta il “Nino Ciccione” inagibile e i nerazzurri devono giocare le prime gare del Campionato in campo neutro. Lo stadio è parzialmente riaperto il 20 ottobre del 1985: solo la Tribuna è agibile, mentre il resto dell’impianto è chiuso al pubblico.
Nel 1990 viene riaperto il settore “Distinti”, mentre le due “Gradinate” tornano agibili nel 1993. Nell’estate del 1999, dopo la promozione in Serie C2, vengono effettuati nuovi lavori di ristrutturazione, per la messa a norma dell’impianto.
Nell’estate del 2005, per via della costruzione della nuova tratta ferroviaria, viene chiuso il settore “Distinti”.



